Recovery, Ecofin approva il Pnrr dell’Italia da 191,5 miliardi

Il Consiglio dell’Economia e delle Finanze (Ecofin) dell’Unione Europea ha approvato il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) dell’Italia e di altri 11 Stati membri (Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Lettonia, Lussemburgo, Portogallo, Slovacchia e Spagna). Lo ha reso noto il Consiglio europeo con una nota stampa del 13 luglio 2021 (per la versione completa clicca QUI)

“L’assistenza finanziaria dell’Ue a titolo del dispositivo per la ripresa e la resilienza, pari a 672,5 miliardi di euro – recita il comunicato – mira a stimolare la ripresa economica europea sostenendo l’attuazione di riforme e progetti di investimento negli Stati membri. Le misure approvate mediante i piani nazionali si concentrano su sei aree di intervento (“pilastri”) definite nel regolamento che istituisce il dispositivo, tra cui figurano la transizione verde, la trasformazione digitale, una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, la coesione sociale e territoriale”.

Nei prossimi cinque anni l’Italia riceverà, tra prestiti e sussidi, 191,5 miliardi di euro: 25 miliardi arriveranno, in un’unica soluzione, già nelle prossime settimane.

Sul portale del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali si legge che “gli stanziamenti principali diretti per il settore agricolo, a cui si affiancano altri progetti condivisi con altri ministeri, sono i seguenti: 800 milioni per la logistica;1,5 miliardi per il cosiddetto agrisolare; 500 milioni per l’ammodernamento delle macchine agricole; 1,2 miliardi, nel fondo complementare, per i contratti di filiera; 2 miliardi per lo sviluppo delle produzioni e delle tecnologie inerenti il biogas e il biometano; 880 milioni per gli invasi e il sistema irriguo” (per saperne di più clicca QUI).

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